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ROMEO & GIULIETTA
02 e 03 Marzo 2026 - Ore 18:15 Accademia di Belle Arti di Carrara.
Ingresso GRATUITO su prenotazione
City Open Museum – Com-Unità dell’Arte Diffusa accoglie un nuovo progetto performativo che trasforma gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara in un’esperienza immersiva e corale, dove teatro, arti visive e linguaggi multimediali si intrecciano per restituire una riflessione sulla tragica banalità dell’odio.
L’acronimo C.O.M. (City Open Museum) sintetizza un progetto di arte diffusa, transmediale e interattiva promosso dall’Accademia: un museo a cielo aperto e insieme un luogo mentale che supera la distribuzione topografica tradizionale dell’arte, mettendo in relazione Conservatori, Accademie e Università in un sistema a cerchi concentrici. Nascono così comunità temporanee capaci di condividere esperienze e differenze, mantenendo viva l’identità dei territori. Una grande comunità (con)temporanea che, come sottolinea il direttore artistico Angelo Capasso, interpreta la vocazione dell’arte a vivere oltre confini rigidi.
Una figura di donna bendata, con una spada e un abito da sposa, indica dove siamo, chi siamo, perché ci siamo. Poco distante, un giovane - forse ubriaco o drogato - sussurra parole farneticanti di duelli e scherni. «Basta, basta!». Ha inizio la storia.
Un gioco di scatole cinesi si apre negli ambienti del Palazzo dell’Accademia: biblioteca, Nike, scalinata, aula di anatomia, andito della Letizia, cortili si accendono di nuova vita. Tulle, veli e damaschi si mescolano a dipinti e statue; rulli di tamburi, grida e musiche dolcissime trasformano gli spazi in paesaggi mentali.
È la storia di Giulietta e del suo Romeo: la rottura di un mondo fondato verticalmente sul nome - Dio al Principe, il Principe al Padre, il Padre al Figlio - frantumato da una domanda: «Che cosa vuol dire Montecchi?». Una lama che squarcia la regola. Io, Giulietta. A te, Romeo.
Il tempo accelera: non esiste più il pensiero, solo azione, istinto animale, amore e morte intrecciati fino all’ultimo sussulto. Poi la storia rallenta e si ferma. Resta un corpicino nudo, sporco di sangue: Giulietta, carne innocente del caso e dell’odio.
Tema centrale: la tragica banalità dell’odio. Il progetto mostra amore e vita travolti da una forza più grande: l’odio, ripetitivo e banale, apparentemente evitabile ma storicamente inevitabile. Ambientare la vicenda negli anni Settanta evidenzia come violenza e intolleranza nascano da automatismi sociali e culturali. Gli amanti non muoiono solo per passioni estreme, ma per l’incredibile stupidità dell’odio, cieca e determinata. Le azioni di Montecchi e Capuleti diventano metafora del nostro quotidiano conformarci alla violenza.
Un progetto corale nel segno dell’arte diffusa. Inserito nel City Open Museum, lo spettacolo è itinerante: il pubblico attraversa gli spazi dell’Accademia trasformati dagli studenti di Scenografia in una Verona simbolica — strade di conflitto, stanze d’amore, luoghi di destino. La messinscena integra video e linguaggi multimediali, creando un’esperienza immersiva. Il cast riunisce giovani attori neodiplomati o diplomandi dell’Accademia del Dramma Antico di Siracusa, affiancati dagli attori del WiShkespeare-Lab diretto da Andrea Battistini, regista dello spettacolo. La storia è restituita dal punto di vista dei giovani, con freschezza e innocenza passionale che trasformano in carne il verso shakespeariano. Nell’adattamento e nella regia di Battistini, la vicenda è compressa in un unico atto di 1 ora e 45 minuti: dalla festa dei Capuleti al primo sguardo, fino alle strade di Verona dove quattro ragazzi trovano la morte. Con ritmo cinematografico, parole, suoni e video scarnificano i personaggi, ridotti a funzioni sacrificali di emozioni.
Non esiste più il pensiero: solo azione, istinto animale. Amore e morte si intrecciano fino all’ultimo sussulto.
Crediti:
Regia: Andrea Battistini
Interpreti:
Romeo – Giovanni Taddeucci
Giulietta – Allegra Azzurro
Mercuzio – Giuseppe Orecchio
Madonna Capuleti – Cecilia Malatesta
Capuleti – Patrick Passini
Balia – Sara Battolla
Tebaldo – Davide Sgamma
Frate Lorenzo – Elia Fiorentini
Principe – Paolo Mutti
Luna – Anastasia Cino
Conte Paride – Nicolò Barbato
Scene e costumi: corsi di Scenografia e Costume, prof.ssa Anita Lamanna e prof. Italo Grassi
Linguaggi multimediali: corso di Audiovisivi lineari, prof. Flavio Lazzeri
Assistente ai costumi: Asya Fulani
Danza e animazione: Arts & Musical School, Massa
Un’opera collettiva che, nel quadro del City Open Museum, rende l’arte esperienza condivisa e diffusa, restituendo agli spazi e alla comunità una narrazione viva, urgente e profondamente contemporanea.