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Pietro Gaglianò
A futura memoria. Eroi e antieroi nello spazio pubblico.

a cura di Giovanna Bianco

Carrara, dal 4 al 7 Maggio 2026.


PIETRO GAGLIANÒ
A FUTURA MEMORIA. EROI E ANTIEROI NELLO SPAZIO PUBBLICO.

Dal 4 al 7 Maggio 2026, ore 09:00 - 17:00 - Accademia di Belle Arti di Carrara


Dal 4 al 7 maggio l’Accademia di Belle Arti di Carrara ospita A futura memoria. Eroi e antieroi nello spazio pubblico, workshop condotto dal critico d’arte e curatore Pietro Gaglianò e curato da Giovanna Bianco, un percorso teorico e pratico dedicato all’immaginazione dello spazio pubblico tra eroismo, antieroismo e queerness.

In un tempo in cui il significato dei monumenti è al centro di un acceso dibattito internazionale, il laboratorio invita a interrogarsi sul valore simbolico e politico delle forme celebrative che abitano le città contemporanee. In che modo un monumento racconta la collettività che dovrebbe rappresentare? È ancora possibile attribuire senso a un monumento permanente? A chi parlano oggi statue, piedistalli e memoriali? E soprattutto: quali soggettività restano escluse da queste narrazioni?

Partendo da questi quesiti, verranno analizzati i nodi cruciali che attraversano il dibattito contemporaneo: egemonia culturale, colonialismo degli immaginari, patriarcato, marginalizzazione delle comunità e identità negate. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle pratiche artistiche che, a partire dagli anni Sessanta, hanno messo in discussione la “grammatica del piedistallo”, aprendo nuove possibilità per il monumento attraverso linguaggi femministi, partecipativi e antieroici.

Il percorso prenderà come punto di osservazione privilegiato la città di Carrara, con la sua storia, la sua identità urbana e le sue prospettive future. Gli studenti saranno guidati a riflettere sul concetto di monumento nello spazio pubblico, sulla sua funzione storica e sulla possibilità di generare nuove narrazioni collettive, soprattutto in contesti segnati da traumi, tensioni sociali o trasformazioni urbane complesse. Tra i temi affrontati anche alcune questioni centrali del dibattito internazionale recente, dalle contestazioni nate negli Stati Uniti nell’ambito del movimento Black Lives Matter fino al caso del monumento milanese dedicato a Indro Montanelli. Il laboratorio nasce con l’intento di offrire agli studenti strumenti critici e operativi per comprendere il ruolo dell’arte contemporanea nello spazio pubblico. Attraverso il confronto con esempi storici e pratiche attuali, il percorso stimolerà una lettura consapevole delle forme artistiche contemporanee e approfondirà il tema dei monumenti celebrativi, fornendo le basi per sviluppare una riflessione personale e autonoma. Allo stesso tempo, il laboratorio avvicinerà i partecipanti alle pratiche dell’arte pubblica, relazionale e partecipativa, mettendo a disposizione strumenti concettuali e metodologici utili alla progettazione di interventi site specific.


Il laboratorio alternerà momenti teorici, attività pratiche e processi creativi condivisi. Le sessioni teoriche includeranno incontri, visione di materiali iconografici e audiovisivi, discussioni collettive e momenti di confronto sui progetti in corso. Le attività pratiche saranno dedicate all’esplorazione dello spazio urbano, a esercizi di osservazione sul campo e alla possibile elaborazione di un progetto collettivo per un nuovo monumento pubblico, sviluppato attraverso note, bozzetti, desideri e visioni.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto C.O.M. – com.unità dell’arte diffusa  (City Open Museum), promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara: un museo diffuso, transmediale e interattivo che supera i confini tradizionali dell’istituzione museale per immaginare l’arte come spazio aperto, condiviso e in continua trasformazione. C.O.M. costruisce una rete di comunità artistiche tra Accademie, Conservatori e Università, generando una costellazione temporanea di esperienze, territori e sensibilità differenti. Un sistema dinamico in cui ogni identità locale conserva la propria specificità, contribuendo a una visione contemporanea dell’arte come luogo di incontro, relazione e futuro comune.

Pietro Gaglianò è critico d’arte, educatore e curatore indipendente, da anni si occupa di progetti declinati tra arte e sfera pubblica. Dopo la laurea in architettura ha approfondito il rapporto tra l’estetica del potere e le contronarrazioni agite dall’arte, prediligendo il contesto urbano e sociale come scena dei linguaggi contemporanei, con una particolare attenzione per i sistemi teorici della performance. Nei suoi libri e nelle sue mostre è centrale la sperimentazione di formati ibridi tra arte e scienze sociali per coltivare la percezione politica dello spazio pubblico e della comunità. Su questo tema ha pubblicato, oltre a numerosi saggi in volumi collettanei e riviste specialistiche, L’emancipazione del mondo. Suzanne Lacy e la forma della comunità (Edizioni Kappabit, 2024), La sintassi della libertà. Arte, pedagogia, anarchia (Gli Ori, 2020), Memento. L’ossessione del Visibile (Postmedia Books, 2016), e ha curato il volume Spazi pubblici e poetici dell’abitare. Un progetto di ricerca sui Cantieri Culturali Firenze di Virgilio Sieni (Fondazione Michelucci Press 2022

Insegna Art and Criticism alla Santa Reparata International School of Art, Firenze, e collabora con istituzioni educative italiane e statunitensi; ha sviluppato inoltre numerosi progetti di pedagogia sperimentale realizzati in comunità geograficamente o socialmente marginalizzate (piccoli comuni montani, periferie dei centri urbani, migranti, giovani e giovani adulti di aree sensibili delle grandi città europee).

È cofondatore e direttore artistico di Scripta Festival, rassegna sull’editoria di critica d’arte a Firenze. Dal 2018 è curatore del progetto Stand Up for Africa, piattaforma tra arte e diritti umani fondata da Paolo Fabiani e Rossella Del Sere; dal 2022, con Giovanni Gaggia, cura il progetto di arte pubblica La storia siamo noi, con i vecchi e nuovi abitanti del Comune di Fermignano (PU).


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PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 4 COMPONENTE 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU – PROGETTO C.O.M. – CITY OPEN MUSEUM – CODICE DENTIFICATIVO INTAFAM 00051 – CODICE CUP F83C23005990006
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