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MASSIMO BARTOLINI. SENTIRE, ACOLTARE...
Venerdì 30 Gennaio ore 11:00
Conferenza aperta al pubblico
Aula Magna, Accademia di Belle Arti
Palazzo Malaspina, Carrara, Via Roma 1.
L’Accademia di Belle Arti di Carrara è lieta di ospitare Massimo Bartolini, protagonista del Padiglione Italia all’ultima Biennale di Venezia, per una lectio magistralis intitolata “Sentire, ascoltare…”, seguita da un dialogo aperto sulla sua poetica e sul suo percorso artistico, a cura di Virginia Zanetti, artista e docente di Fotografia presso l’Accademia.L’incontro si inserisce nel contesto di C.O.M. – com.unità dell’arte diffusa, progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara che propone una visione dell’arte come spazio aperto, condiviso e in costante trasformazione. C.O.M. (City Open Museum) si configura come un museo a cielo aperto e come un luogo mentale e relazionale che supera la tradizionale distribuzione topografica dell’arte tra città, piazze e parchi, ampliandone il raggio d’azione e le modalità di fruizione. Da questa prospettiva nasce un sistema a cerchi concentrici che mette in relazione Conservatori, Accademie e Università, generando comunità temporanee capaci di condividere esperienze, saperi e differenze, mantenendo viva l’identità dei territori coinvolti. Una grande comunità (con)temporanea che, come sottolinea Angelo Capasso, direttore artistico di C.O.M., interpreta la vocazione dell’arte a vivere oltre confini rigidi e a farsi esperienza collettiva.L’evento propone un’esperienza di pensiero e di ascolto che attraversa pratica artistica, spazio e percezione, interrogando il suono non solo come fenomeno acustico, ma come materia viva capace di modellare il rapporto tra corpo, ambiente e tempo.
Struttura della lectio
La lectio si articolerà in tre momenti principali:
1. Proiezione del film
Nella prima parte sarà proiettato il film MASSIMO BARTOLINI – Due qui / To Hear, dedicato al progetto realizzato per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Il film non è una semplice documentazione, ma un dispositivo sensibile che introduce il pubblico alla dimensione sonora, spaziale e relazionale del lavoro dell’artista.
2. Riflessione sul suono come materia artistica
Nella seconda parte, Bartolini guiderà i partecipanti in una riflessione approfondita sul suono come materia artistica, esplorandone le dimensioni scultoree, performative e ambientali. Il suono verrà presentato come forza generativa dello spazio, capace di ridefinire il modo in cui abitiamo i luoghi e li percepiamo.
3. Dialogo e percorso attraverso le opere
La terza parte dell’incontro sarà dedicata a un percorso attraverso i lavori più significativi dell’artista, con la proiezione di immagini e video che ripercorreranno le tappe salienti della sua ricerca. Il dialogo con Virginia Zanetti approfondirà sia la dimensione umana sia quella professionale del suo operare nel sistema dell’arte contemporanea, con particolare attenzione al progetto realizzato per il Padiglione Italia.
A conclusione della lectio, sarà riservato uno spazio alle domande del pubblico e degli studenti, favorendo un confronto diretto e partecipato.
4. Incontro con gli studenti e revisione portfolio (pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30)
Nel pomeriggio, Massimo Bartolini incontrerà una selezione di studenti dell’Accademia per una sessione di revisione dei portfolio. Questo momento di confronto individuale rappresenta un’occasione formativa preziosa: gli studenti avranno la possibilità di presentare il proprio lavoro, ricevere feedback critici e dialogare direttamente con l’artista sui processi creativi, sulle pratiche professionali e sulle possibili traiettorie di ricerca nel campo dell’arte contemporanea.
L’incontro intende favorire uno scambio generativo tra esperienza artistica e formazione accademica, rafforzando il legame tra didattica, pratica e mondo dell’arte.
Massimo Bartolini è tra i più importanti artisti italiani contemporanei. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni site-specific che integrano suono, luce, spazio e architettura, trasformando la percezione del luogo e il rapporto tra corpo e ambiente.Ha partecipato a rassegne internazionali quali Documenta di Kassel, numerose edizioni della Biennale di Venezia – fino a rappresentare l’Italia con il Padiglione nazionale nel 2024 – e biennali in Asia, Europa e America Latina.Le sue opere sono state presentate in musei e istituzioni di rilievo internazionale, tra cui Museu Serralves (Porto), Ikon Gallery (Birmingham), MOCA (Los Angeles), GAM Torino, Centro Pecci (Prato) e Fondazione Merz (Torino). Vive e lavora a Cecina ed è docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Virginia Zanetti è artista e docente di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Laureata in Pittura con lode all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha conseguito un Master in Didattica dell’Arte.Il suo lavoro, che intreccia immagine, partecipazione e spazio pubblico, è stato presentato in contesti internazionali quali Manifesta 12 e 13 e in istituzioni tra cui il Museo Pino Pascali (Polignano a Mare), il MAN di Nuoro, il CCC Strozzina di Firenze, il Centro Pecci di Prato, il MAC di Lissone, la Kunsthalle di Berna, gli Istituti Italiani di Cultura di New Delhi e Zurigo, il MOG Museum di Goa, la Frederick Layton Gallery – MIAD (Milwaukee, USA) e la Kaunas Picture Gallery – M.K. Čiurlionis National Art Museum (Lituania).Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche quali il Museo MADRE di Napoli, il MAMbo di Bologna, il MAN di Nuoro, i Musei Civici di Monza, il MAC di Lissone, la FMAV – Fondazione Modena Arti Visive e la Fondazione Pino Pascali, oltre che in collezioni private come Morra Greco e Optima.