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Last Gesture
Premiazione

Domenica 21 Giugno 2026, ore 9:30


LAST GESTURE
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Domenica 21 Giugno 2026, ore 9:30


Fase finale del bando. Giornata di premiazione.
Domenica 21 giugno | ore 9.30 | Accademia di Belle Arti di Carrara - Aula Magna

a cura di Flavio Lazzeri

Domenica 21 giugno si è tenuta la fase conclusiva del bando Last Gesture, progetto inserito nell’ambito di City Open Museum – COM.unità dell’arte diffusa, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Last Gesture è un concorso internazionale dedicato alla produzione di short documentary che indagano, attraverso il linguaggio del cinema documentario contemporaneo, il rapporto tra gesto umano, pensiero creativo e tecnologie emergenti. Il progetto si inserisce nel più ampio quadro teorico e culturale di C.O.M., un’iniziativa che interpreta il territorio come museo diffuso e spazio condiviso di produzione artistica e riflessione critica, in cui le pratiche artistiche e audiovisive diventano strumenti di indagine sulle trasformazioni del presente.


INTRODUZIONE COMMISSIONE GIUDUICATRICE

Oltre ai documentari premiati, il festival ha ricevuto numerosi altri lavori che, seppur non perfettamente a tema, si sono distinti per qualità e originalità. Tra questi, il diario personale di una studentessa fuori sede, riflessioni sul paesaggio siciliano intrecciate a citazioni filosofiche, e alcuni mockumentary sull'intelligenza artificiale capaci di guardare con ironia ad alcuni dei suoi aspetti più discussi. Un panorama ricco, che testimonia la vitalità e la varietà di sguardi con cui i partecipanti hanno affrontato i temi del festival.
1° CLASSIFICATO - SOTTO LA QUERCIA — Filippo Ditta
Un documentario che trasforma la memoria privata di una nonna nello sguardo collettivo su un mondo agricolo scomparso. Il gesto quotidiano del fare il pane diventa rito di resistenza contro l'oblio. La scelta di alternare bianco e nero e colore, il passato che si spegne e la natura che ancora vive, restituisce con delicatezza la fine di una civiltà contadina e la sua persistenza nell'anima di chi resta.
2° CLASSIFICATO - NO PROMPT FOR SOUL — Andrea Vatteroni, Mattia Piccioli, Davide Farris, Michele Marchini, Melania Filidei
Un documentario che attraversa atelier e paesaggi di lavoro per interrogare il confine mobile tra il fare con le mani e il delegare alla macchina, senza derive nostalgiche né facili entusiasmi. La costruzione formale è attenta e mai didascalica. Il film restituisce il respiro fisico della materia accanto all'astrazione del prompt, trasformando una riflessione complessa sull'intelligenza artificiale in un'esperienza visiva coerente ed elegante.
3° CALSSIFICATO - MEMORIE DI LEUCOTEA: MARCATO BIANCO — Rosaria Scozzari, Sara Albino
Un documentario che eleva un gesto semplice, la lavorazione della lana, a presidio culturale di un'intera comunità. Lo sguardo nostalgico restituisce il legame antico tra un territorio e il suo paesaggio umano. Attraverso la figura del pastore e il bianco delle greggi, l'artigianato diventa resistenza poetica contro l'omologazione del presente, custode della memoria viva di un luogo.
VOTO DEL PUBBLICO

THE INNOVATION DILEMMA

Gabriele Radicello, Noemi Coppedè, Mariana Mottola, Alice Battistini, Rebecca Graziu, Tiziano Verdelli, Lorenzo Checchi, Ludovica Giannecchini

Sinossi: Il cortometraggio documentario esplora il confronto e il dialogo tra arte tradizionale e nuove tecnologie, interrogandosi sul ruolo dell'Intelligenza Artificiale e sulla delega del gesto e del pensiero creativo. Guidata da una voce narrante dal tono oggettivo e imparziale, che introduce e contestualizza i temi affrontati, l'opera si sviluppa attraverso un intreccio corale di testimonianze dirette. Le parole e le visioni di professori di scultura, modellazione 3D e installazioni multimediali, affiancate a quelle degli studenti di scultura e di nuove tecnologie, costruiscono un ponte concettuale e visivo tra la fatica fisica dello scalpello e le nuove frontiere della fabbricazione digitale. Senza voler stabilire cosa sia giusto o sbagliato, il lavoro osserva come sta cambiando la pratica artistica: da un lato la "conoscenza incarnata" nella materia e nel gesto umano, dall'altro l'evoluzione degli strumenti algoritmici che oggi affiancano chi crea nello spazio della decisione e dell'immaginazione. Un'indagine lucida e a più voci sul futuro dell'atto creativo. L’idea alla base di questo progetto nasce dalla volontà di osservare da vicino e senza preconcetti come la tecnologia stia ridefinendo i confini del mestiere artistico. Il nostro obiettivo non è schierarci in una riduttiva contrapposizione tra la nostalgia per il passato e l'esaltazione cieca del progresso, ma restituire la complessità di questo momento storico attraverso l'esperienza di chi lo vive, lo insegna e lo sperimenta ogni giorno.


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Accademia di Belle Arti di Carrara
PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 4 COMPONENTE 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU – PROGETTO C.O.M. – CITY OPEN MUSEUM – CODICE DENTIFICATIVO INTAFAM 00051 – CODICE CUP F83C23005990006
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