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LAST GESTURE
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Domenica 21 Giugno 2026, ore 9:30
Fase finale del bando. Giornata di premiazione.
Domenica 21 giugno | ore 9.30 | Accademia di Belle Arti di Carrara - Aula Magna
a cura di Flavio Lazzeri
Domenica 21 giugno si è tenuta la fase conclusiva del bando Last Gesture, progetto inserito nell’ambito di City Open Museum – COM.unità dell’arte diffusa, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Last Gesture è un concorso internazionale dedicato alla produzione di short documentary che indagano, attraverso il linguaggio del cinema documentario contemporaneo, il rapporto tra gesto umano, pensiero creativo e tecnologie emergenti. Il progetto si inserisce nel più ampio quadro teorico e culturale di C.O.M., un’iniziativa che interpreta il territorio come museo diffuso e spazio condiviso di produzione artistica e riflessione critica, in cui le pratiche artistiche e audiovisive diventano strumenti di indagine sulle trasformazioni del presente.
INTRODUZIONE COMMISSIONE GIUDUICATRICE
THE INNOVATION DILEMMA
Gabriele Radicello, Noemi Coppedè, Mariana Mottola, Alice Battistini, Rebecca Graziu, Tiziano Verdelli, Lorenzo Checchi, Ludovica Giannecchini
Sinossi: Il cortometraggio documentario esplora il confronto e il dialogo tra arte tradizionale e nuove tecnologie, interrogandosi sul ruolo dell'Intelligenza Artificiale e sulla delega del gesto e del pensiero creativo. Guidata da una voce narrante dal tono oggettivo e imparziale, che introduce e contestualizza i temi affrontati, l'opera si sviluppa attraverso un intreccio corale di testimonianze dirette. Le parole e le visioni di professori di scultura, modellazione 3D e installazioni multimediali, affiancate a quelle degli studenti di scultura e di nuove tecnologie, costruiscono un ponte concettuale e visivo tra la fatica fisica dello scalpello e le nuove frontiere della fabbricazione digitale. Senza voler stabilire cosa sia giusto o sbagliato, il lavoro osserva come sta cambiando la pratica artistica: da un lato la "conoscenza incarnata" nella materia e nel gesto umano, dall'altro l'evoluzione degli strumenti algoritmici che oggi affiancano chi crea nello spazio della decisione e dell'immaginazione. Un'indagine lucida e a più voci sul futuro dell'atto creativo. L’idea alla base di questo progetto nasce dalla volontà di osservare da vicino e senza preconcetti come la tecnologia stia ridefinendo i confini del mestiere artistico. Il nostro obiettivo non è schierarci in una riduttiva contrapposizione tra la nostalgia per il passato e l'esaltazione cieca del progresso, ma restituire la complessità di questo momento storico attraverso l'esperienza di chi lo vive, lo insegna e lo sperimenta ogni giorno.
