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Genius loci
L’arte contemporanea italiana.
Mito, storia, retorica.
Cristina Giudice.
Trasfemminismi ed ecologie mirate
a cura di Angelo Capasso
Carrara, 30 Ottobre 2025.
CRISTINA GIUDICE
TRASFEMMINISMI ED ECOLOGIE PIRATE
Giovedì 30 ottobre ore 14:00
Aula Magna Accademia di Belle Arti
Palazzo Malaspina, Carrara, via Roma 1.
Giovedì 30 ottobre ore 17:00
Ex Ospedale San Giacomo Spazio Alberica, Carrara.
“Il contemporaneo è una singolare relazione col proprio tempo, che aderisce a esso e, insieme, ne prende le distanze, è un’abilità particolare, che equivale a neutralizzare le luci che provengono dall’epoca per scoprire la sua tenebra, il suo buio speciale” : è una delle definizioni con cui Giorgio Agamben, uno dei protagonisti del pensiero filosofico contemporaneo, utilizza per chiarire “Che cosa è il contemporaneo” (Edizioni Nottetempo, 2008).
Applicato all’arte, questo principio ci offre una interpretazione dell’arte contemporanea come una categoria dell’arte in cui la storia s’intreccia con il tempo presente in una relazione non lineare del tempo, dove le scelte di stile, forma, comportamento adottate dagli artisti delineano un tempo policentrico che si costruisce secondo sollecitazioni individuali, locali, di comunità, rimettendo in discussione l’idea di identità nazionale.
Cosa è l’arte italiana contemporanea? Gli incontri all’Accademia di Belle Arti di Carrara a cura di Angelo Capasso, nati nell’ambito del progetto “COM. City Open Museum” intendono articolare un dibattito attorno alla categoria di “arte contemporanea italiana” attraverso quei casi, proposti da critici e storici dell’arte, che sono in grado di esprimerne la complessità.
Angelo Capasso
Cristina Giudice è docente di Storia dell’arte all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Si occupa di femminismo e arte contemporanea, o meglio, studia l’arte contemporanea in un’ottica femminista. Ha partecipato a convegni internazionali e ha scritto articoli e brevi saggi riguardo ad esempio le guerre nella ex Jugoslavia; il concetto di differenza sessuale e la costruzione sociale dei corpi; gli studi postcoloniali in rapporto all’arte contemporanea; i concetti di margine e di confine correlati all’idea di borderscapes come modalità per costruire identità; i Critical Animal Studies; il concetto di decolonizzazione; le questioni recenti riguardo arte-attivismo-queer theory-transfemminismo e ambientalismo. Fa parte da vent’anni di un gruppo di ricerca femminista a Torino.
Nei prossimi appuntamenti interverranno:
Angelo Capasso
Manuel Carrera
Barbara Drudi
Luigi Ficacci
Sharon Hecker
Alexi Kukuljevic
Angela Madesani
Lucilla Meloni
Emanuela Nobile Mino
Francesco Poli
Carla Subrizi
Theopisti Voga
Jean Wainwright