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Atemkristall
21 Febbraio 2026, ore 21:00
Aula Magna Accademia di Belle Arti,
Palazzo Malaspina, Carrara, Via Roma 1
Ingresso gratuito fino esaurimento posti, info e prenotazioni.
Il Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia, uno dei 18 partner del progetto City Open Museum, promosso e coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara in qualità di capofila, presenta, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara e la Società dei Concerti della Spezia, il progetto musicale: ATEMKRISTALL
Un progetto musicale di Giuseppe Bruno su testi di Paul Celan.
Il City Open Museum è un progetto culturale diffuso che mira a trasformare il territorio in un museo aperto, accessibile e dinamico, attraverso il dialogo tra arti visive, musica, performance, architettura e paesaggio urbano. Il progetto favorisce la collaborazione tra istituzioni di alta formazione artistica e musicale, enti culturali e territori, promuovendo la produzione contemporanea e la valorizzazione dei linguaggi artistici come strumenti di conoscenza, memoria e innovazione. In questo contesto, il Conservatorio della Spezia partecipa attivamente come partner, contribuendo con progetti originali che intrecciano musica, parola e immagine.
Paul Celan (Antschel all’anagrafe) è stato sicuramente uno dei più grandi e più criptici poeti del Novecento. Nato in Bucovina nel 1920, ebreo di lingua tedesca, sopravvisse alle stragi naziste che non risparmiarono invece i suoi genitori. Il senso di colpa per essere scampato quasi a spese loro lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, fino alla tragica conclusione nel 1970, quando si lanciò da un ponte di Parigi.
Nella sua esistenza tormentata vi furono tuttavia zone di maggiore serenità, in cui Celan riuscì a mantenere la propria personalità in equilibrio. In particolare, nel 1965 vide la luce una breve raccolta di 21 poesie, pubblicata in un’edizione pregiata insieme alle acqueforti della moglie Gisèle Lestrange. Successivamente, tale raccolta venne collocata come parte iniziale di Atemwende, considerata forse il suo capolavoro.
Le poesie di Celan sono quasi tutte brevissime e basate su immagini tanto forti quanto stranianti; è altresì costante la presenza della figura della madre, invocata ed evocata esplicitamente in molte forme.Il numero 21 richiama istintivamente il Pierrot Lunare di Schoenberg–Giraud; di conseguenza, la tentazione di una organizzazione simmetrica era troppo forte per essere evitata. La voce di soprano utilizza tutti gli stili, dal parlato al canto spiegato; il violinista imbraccia anche la viola e la sassofonista suona sia il sax soprano sia il contralto. L’organico è continuamente variato, così come le forme musicali impiegate. Il legame con Schoenberg (post-Pierrot) è reso evidente anche dall’uso di una serialità molto libera.
Nella convinzione che le poesie di Celan rappresentino una vera e propria miniera di immagini, lo spettacolo mira a ricreare, con mezzi contemporanei, la suggestione dell’accostamento originale tra testi e immagini.
Gli esecutori musicali sono:
Monica Benvenuti (voce)
Alberto Bologni (violino e viola)
Valentina Renesto (sassofono alto e soprano)
Giuseppe Bruno (pianoforte)
Giuseppe Bruno
Si è diplomato a pieni voti in Pianoforte, Composizione e Direzione d’orchestra con i Maestri Specchi, Zangelmi e Taverna; si è perfezionato con Paolo Bordoni per il pianoforte e Leopold Hager per la Direzione d’orchestra e ha frequentato un seminario di Composizione all’IRCAM di Parigi. Ha tenuto il suo primo recital all’età di 17 anni, cui è seguita un’ininterrotta attività solistica e cameristica in tre continenti.
In possesso di un vasto repertorio, ha suonato con importanti orchestre in Italia, USA, Grecia, Ucraina, Polonia, Bosnia Erzegovina, Romania e Germania. Ha preso parte al Festival dei Due Mondi di Spoleto e al Festival di Charleston (USA). È stato premiato al Concorso Internazionale di Pianoforte “Roma 1991” e al Concorso “Viotti” di Vercelli con il violinista Alberto Bologni.
Ha registrato per Onclassical, Sheva, Nuova Fonit Cetra, Ars Publica, Diapason, Tactus, Ars Musici, SAM, ed effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per RAI, Radio Suisse Romande, Radio della Svizzera Italiana, Radio Vaticana e WDR di Köln. Ha collaborato con numerosi direttori, strumentisti e cantanti, con l’attrice Milena Vukotič e con l’Ottetto Filarmonico di Berlino; in duo pianistico con Paolo Valcepina ha tenuto due tournée in Cina e con Vincenzo Maxia è stato invitato al Chicago Duo Piano Festival.
Attivo anche come direttore d’orchestra, ha lavorato con l’ORT e la Filarmonica di Kiev; sue composizioni per violino, sassofono e voce sono state eseguite in Europa, USA e Cina. Universal Edition di Vienna ha pubblicato la sua trascrizione cameristica di Purgatorio dalla X Sinfonia di Mahler. È Direttore del Conservatorio della Spezia.
Monica Benvenuti
Cantante fiorentina, laureata in Lettere e Filosofia, si è inizialmente dedicata al repertorio barocco e classico, sviluppando in seguito un interesse specifico per la musica del Novecento e contemporanea. Ha tenuto concerti in Germania, Francia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Giappone (Tokyo, Suntory Hall), Brasile e Stati Uniti, spesso interpretando musiche a lei dedicate.
Nel 2004 è invitata da Sylvano Bussotti come protagonista de La Passion selon Sade al Teatro de la Zarzuela di Madrid. Nel 2007 interpreta Silvano-Sylvano all’Accademia di Santa Cecilia e partecipa al film Rara. Ha cantato all’Opera di Roma nel balletto Georg Trakl e la sorella Grete accanto a Roberto Herlitzka.
È protagonista della prima assoluta di Beards di Stefan Oertli e debutta come attrice nel monologo Non io di Beckett (Premio della Critica 2006). Ha interpretato opere di Kagel, Nono, Schoenberg (Pierrot Lunaire), Cage, Bussotti e Stockhausen.
Valentina Renesto
Si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio della Spezia, conseguendo anche il Diploma di II livello con lode. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento e conseguito il Master in Direzione artistica e organizzazione dello spettacolo. È docente di Sassofono presso il Liceo Musicale “V. Cardarelli” della Spezia.
Ha tenuto masterclass in Italia e all’estero e svolge intensa attività concertistica come solista, in duo, in quartetto e con orchestra. Ha registrato per Davinci e Sheva Collection, incidendo anche un CD dedicato a Richard Strauss con Monica Benvenuti e Giuseppe Bruno. Nel 2017 ha debuttato in Cina all’ASEAN China Music Festival.
Alberto Bologni
Diplomato con lode al Conservatorio Cherubini di Firenze e al Conservatorio di Rotterdam, si è formato attraverso le principali tradizioni violinistiche europee. Violinista versatile e intellettualmente curioso, affronta un repertorio che spazia dai capolavori classici alle rarità e alla musica contemporanea, spesso a lui dedicata.
È autore del dialogo teatrale Goldoni e Haydn ovvero dell’arte della conversazione e delle cadenze per concerti di Mozart, Haydn, Viotti e Paganini. Docente di violino al Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca, collabora con università statunitensi e suona un violino Santo Serafino del 1734, ex Cesare Ferraresi.