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Archipel
Anatomie d’une traversée
a cura di Orianne Brun Moschetti, Livia Porzio, Stefano Ruggeri
Roma, 21 Maggio 2026.
ARCHIPEL
RECITAZIONE E COSTRUZIONE NARRATIVA TRA CINEMA E PERFORMANCE
21 Maggio 2026 - Ore 18:30
Link Campus University, Via del Casale di S. Pio V, 44, Roma
Ingresso gratuito previa iscrizione a terzamissione@unilink.it
Nell'ambito del convegno La ricerca e la formazione nel teatro e oltre. Rito, teatro, pratiche pedagogiche che si terrà il 21 Maggio presso l’Antica Biblioteca dell' Università Link, verrà proiettato ARCHIPEL (anatomie d'une traversée), un documentario poetico, frutto del workshop ESTETICHE E PRATICHE DEL DOCUMENTARIO IMMERSIVO a cura di Orianne Moschetti-Brun, Livia Porzio, Stefano Ruggeri e rivolto al corpo studentesco del DAMS dell’Università Link di Roma.
Il video esplora le potenzialità espressive dell’immagine documentaria, approfondendo il rapporto tra il corpo e il paesaggio che attraversa. Nel film Due o tre cose che so di lei (1966) Jean-Luc Godard paragona il volto dell'attrice Marina Vlady a un paesaggio. Nel mondo cinematografico il corpo riflette i problemi e le emozioni che attraversano il personaggio, proprio come la terra è soggetta al cambiamento delle stagioni. Il workshop è stato animato dalle domande: Possiamo filmare un corpo allo stesso modo in cui filmiamo un paesaggio? Come può il corpo umano incarnare un territorio? Il percorso ha coinvolto studenti e studentesse in un training fisico mirato alla consapevolezza del proprio corpo nello spazio filmico. Il risultato è un documentario che fa emergere l’idea di corpi come territori: i paesaggi intimi affiorano in superficie e al contempo quelli attraversati si riflettono nei comportamenti. Il corpo diventa membrana sensibile che riversa le proprie qualità interiori all' esterno e traspira, modificandosi, quelle dell' esterno.
