Skip to main content

City Open Museum

Un ecosistema culturale aperto, dinamico e condiviso, dove l’arte abbandona gli spazi tradizionali per entrare nelle città, nei territori e nella vita quotidiana.
Attraverso mostre, ricerca, formazione ed esperienze digitali, C.O.M. connette persone, luoghi e idee, trasformando il territorio in una piattaforma viva di cultura, dialogo e partecipazione.

Angelo Capasso
Direttore artistico City Open Museum

L’Italia è un grande museo a cielo aperto. Quest’affermazione può, senza alcun dubbio, essere accettata come una verità universale. Si tratta evidentemente di una verità di quelle che rientrano nel sentire comune, come le certezze sulla solidità dei ghiacciai o l’esistenza delle mezze stagioni. Ad ogni buon conto, ancor oggi, nell’epoca del turismo di massa, quest’affermazione mantiene il suo carattere di verità, anche se con una qualità diversa rispetto al suo passato glorioso quando il “viaggio in Italia” ispirava generazioni di intellettuali, artisti, scrittori che consideravano il “grand tour” un’esperienza immancabile per sensibilizzare la mente all’Arte. L’acronimo C.O.M. (City Open Museum) con cui si sintetizza il progetto di arte diffusa (transmediale, multimodale, interattiva) generato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara conferma pertanto la vocazione del nostro patrimonio a trasformarsi in un spazio diffuso, ma secondo condizioni diverse: C.O.M. è il museo a cielo aperto, un luogo mentale che varca i confini della tradizionale distribuzione topografica e geografica dell’arte tra le città, le piazze, i parchi. 
C.O.M. è molto di più di una constatazione perentoria sul mondo presente. In quel frammento linguistico si nasconde un universo che apre anche inattese prospettive sulla Storia. La particella linguistica “com”, liberata dal suo essere un acronimo e sganciata dalla vulgata corrente, che la intende come il marchio distintivo dei siti web, ci introduce in ambiti più profondi del nostro vivere sociale. Nella lingua italiana (e nelle lingue latine), “com-” è il fonema iniziale di “comune”: un termine cui l’etimologia accredita le origini alle prime forme di organizzazione sociale, tra le popolazioni rurali romane e le pólis greche. “Comune” era la necessità di riunirsi per concordare le leggi e i regolamenti del vivere insieme: la com-unità nasce dall’operare “come uno”. Da quel termine derivano “comunione”, con chiare sfumature spirituali, e “comunicazione”: l’azione del rendere partecipe condividendo informazioni. “Comprendere”, una parola che riguarda i nostri processi cognitivi, letteralmente significa “afferrare insieme”, o meglio riconoscere i confini di un concetto (tenerlo insieme) per integrarlo nel nostro bagaglio di conoscenze. “Composizione”, in modo pressoché analogo, è la resa in pratica di quel “tenere insieme” col quale si possono definire i componimenti musicali e letterari e i composti chimici. “Comporre” è un termine ricorrente anche in pittura (con un esempio prodigioso nelle Composizioni astratte di Kandinskij) e poi volto a definire un metodo di lavoro finalizzato a creare interazioni tra insiemi organici e strutturati di elementi: forme, colori, suoni, azioni. 
Il progetto C.O.M., dunque, poggia stabilmente su un nucleo minimale particolarmente ricco dal punto di vista concettuale che consente al progetto di aprirsi verso le esperienze di ibridazioni, delocalizzazioni e interazioni precedenti, avvenute specialmente tra le esperienze delle Avanguardie del secolo scorso: come una sonda che viaggia nello spazio-tempo, C.O.M. si congiunge al dibattito sulla “fusione delle arti” che aveva appassionato il Novecento, partendo da un’ispirazione nata già nei primi decenni dell’Ottocento. In questo slancio all’indietro, la particella com trova un’inattesa parentela con il prefisso gesamt- della lingua tedesca, quando quest’ultimo costituisce la parte iniziale del composto gesamtkunstwerk: l’opera d’arte totale. Gesamt chiaramente implica un’interpretazione diversa del concetto di unione. “Com-unione” e “totalità” differiscono nel modo di intendere il principio di sintesi: da una parte la congiunzione anche temporanea, per affinità, strategia, necessità; dall’altra una congiunzione totale, al di là di ogni delimitazione, che ambisce a giungere ad un assoluto. Un’idea, la seconda, che facilmente sfocia nell’Utopia. 
La storia della filosofia registra il primo uso del termine gesamtkunstwerk nel testo scritto da Karl Friedrich Eusebius Trahndorff dal titolo Ästhetik oder Lehre von Weltanschauung und Kunst (1827). Tirando le somme sulla sua teoria di estetica, il filosofo tedesco considerava la fusione delle percezioni sensoriali alla bellezza e all’Arte la via per giungere ad una nuova e più pregnante “visione del mondo” (weltanschauung). Le idee di Trahndorff trovarono terreno fertile nel lavoro di Richard Wagner, il quale con Die Kunst und die Revolution (1849), rispose a Trahndorff individuando nel teatro greco o, con maggior precisone, nelle tragedie di Eschilo nate nell’ambito dei “misteri eleusini”, la forma d’arte in cui le sue teorie possono calzare perfettamente. 
Lo stile lirico, solenne, liturgico delle tragedie di Eschilo sarà reinterpretato più volte nel Novecento, non soltanto nel teatro drammatico; è stato anzi è stato il motore per ricercare comunità spirituali attraverso l’arte nella sua estensione più ampia. Una spiritualità che non si fonda su una precisa ortodossia di fede. La comunità laica costruita da Walter Gropius alla Bauhaus potrebbe essere un primo esempio di comunità non religiosa. Stretta tra le teorie del costruttivismo, del razionalismo, del funzionalismo, la Bauhaus manteneva il teatro al centro della scena della comunità dell’arte intendendolo come luogo in cui trovare la perfetta sintesi e interazione totale tra tutte le discipline studiate nella scuola. Successivamente alla chiusura della Bauhaus, quell’idea di spirito didattico comunitario ha germogliato negli Stati Uniti, al Black Mountain College. Fondato nella Carolina del Nord nel 1933, il Black Mountain College si avvaleva di alcuni ex membri della scuola di Weimar, tra cui Josef e Anni Albers. Qui, la comunità ha avuto come docenti i musicisti John Cage e David Tudor e, tra gli allievi, molti protagonisti della cultura americana che si è imposta tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta: gli artisti Robert Rauschenberg, Robert Motherwell, Willem de Kooning, Kenneth Noland, Cy Twombly; i poeti Charles Olson, Robert Creeley, Robert Duncan, Denise Levertov; e il coreografo Merce Cunningham. Da quella esperienza abbiamo ereditato forme pionieristiche di ibridazione delle arti quali il celeberrimo Theater Piece No.1 (1952), nato dalla collaborazione tra Cunningham e Rauschenberg, ormai accettato come il primo esperimento di happening (prima che il termine fosse utilizzato da Allan Kaprow). Negli Stati Uniti, il teatro si è trasformato da un’architettura che ospita mise en scène a spazio aperto dilatato nella città, sensibile all’interazione continua tra le arti e soprattutto con il pubblico, come raccontano le esperienze delle comunità di artisti di Soho dove si sono sperimentate le forme più diverse di arte condivisa con il pubblico, quale ultima realizzazione di un theatrum mundi. 
Dall’Accademia di Belle Arti di Carrara si slancia allora un progetto che intende costruire uno spirito di comunione tra le comunità delle arti secondo un un sistema a cerchi (centri) concentrici, in cui i progetti dei Conservatori, delle Accademie e delle Università che hanno accolto l’invito si inanellano l’un l’altro generando a loro volta altre comunità che condividono le esperienze scaturite da ogni singolo, come una costellazione temporanea fatta di differenze, in cui ogni territorio, contesto culturale locale, o sensibilità alla ricerca, mantiene la propria identità. Il risultato è la generazione di luoghi mentali che reinterpretano la vocazione dell’arte a vivere al di fuori di confini rigidi, all’interno di una totalità, secondo quella spinta wagneriana che oggi si esprime come una grande comunità (con)temporanea. Il fil rouge che lega i progetti di C.O.M. è il lavoro per l’Arte. C.O.M. è un opificio di progetti diversi che riguardano il territorio, le memoria, la storia, le tematiche sociali, i fatti estetici: tutte le problematiche attraversate dal lavoro svolto dagli artisti, dagli studiosi, dagli studenti. C.O.M. intende valorizzare queste conoscenze perché rappresentano la fonte di una modalità di operare che il mondo sociale tende ad anestetizzare. Il lavoro per l’Arte è un “lavoro dello spirito”, come potremmo dire citando il titolo di un libro di Massimo Cacciari. Riprendendo gli argomenti di due conferenze di Max Weber, Cacciari riaccende il dibattito attorno al “lavoro dello spirito” per evidenziare una qualità del lavoro che, come sostiene nel suo saggio, dovrebbe essere indispensabile già per la professione del politico. Con il sociologo tedesco, Cacciari ricorda che la professione del politico deve essere libera, autonoma, indipendente; il “lavoro dello spirito” è quindi diametralmente opposto al lavoro alienato nato con le fabbriche e a quello burocratizzato del mondo post-industriale nel capitalismo avanzato. Non è forse scontato, allora, ricordare che il primo lavoro dello spirito è il lavoro dell’artista; l’Arte è anzi il modello per ogni attività che aspiri ad una totale emancipazione. 
Ogni progetto, ogni sede, ogni artista, ogni studioso partecipa a C.O.M. con un suo contributo all’Arte, e le Arti, prese in questo grande contenitore, si presentano come gli arti di un corpus totale, com-posito e com-posto, tenuto insieme dalla cornice concettuale ed elastica di C.O.M. dove ogni esperienza è atta a produrre uno spirito di comunità laboriose con audience sempre diverse: i concerti, le mostre e le installazioni con il pubblico generale; i laboratori e di dibattiti con un pubblico selezionato; e gli studi preparatori, le sperimentazioni, le ricerche con un pubblico potenziale, ovvero quello che ne fruirà a futura memoria. La memoria, che sia essa l’attività principe della mente umana oppure il processo elettromagnetico nato da un pezzo di silicio, riveste un ruolo sostanziale per C.O.M.. Un obiettivo primario del progetto è tenere traccia: del presente in atto, del passato, del futuro. Con la sua produzione di documentazione, C.O.M. intende costruire un bagaglio di conoscenze che si avvale di un movimento che oscilla tra due direzioni, come il movimento di un pendolo, tra il farsi del presente e le certezze della Storia. In questo processo il digitale riveste un ruolo sostanziale: è la fonte degli strumenti utilizzati per alcune applicazioni spettacolari ma anche lo strumento prezioso attraverso il quale è ormai possibile fornire una svolta alla manutenzione e archiviazione dei dati e delle testimonianze storiche presenti nelle collezioni delle accademie. Phygital è il neologismo coniato dalla rivoluzione veloce e silenziosa del mondo digitale che la lingua italiana ha iniziato ad utilizzare per comprendere le ibridazioni tra il mondo fisico (physical) e il mondo digitale (digital): nello scorcio segnato da quel binomio trova collocazione il theatrum mundi generato da C.O.M. con la sua comunità diffusa al lavoro, in un motus operandi (potremmo dire trasformando, come è oggi per l’arte, il “modo” in “moto”) germinale che ha l’obiettivo di generare comunità. La parola “generare”, in conclusione, contiene in sé anche la radice dei temi che proliferano nel progetto: che si addentra in questioni sul genere (biologico, umano, animale, digitale), sui generi (dell’Arte) e sulle generazioni (la Storia).

14

Isituti coinvolti

102

Eventi realizzati

46.2k

e oltre Visitatori

wallCaina
Bianco-Valente

Carrara, Case Popolari di Caina, via Torano
in programma

La Fura Dels Baus
Codice Umano

29 Giugno 2026 ore 21:00

gypsotheca
15 gioielli dell’Accademia di Carrara in mostra

27 Giugno 2026 ore 18:00

Last Gesture
Premiazione

Domenica 21 Giugno 2026, ore 9:30

Non è reale?
Tre film che indagano i confini del reale. Tre sguardi sul futuro anteriore del cinema.

in collaborazione con Associazione Vertigo

Carrara, 3, 10 e 17 Giugno 2026

Progetto di allestimento
Museo della Villa di Plinio

Perugia, 12 Giugno 2026.

Flavio Favelli
Viceversa. Una pittura su pietra

9, 10, 17, 18 e 19 Giugno 2026

Nuovo Cinema Garibaldi
I Film dell’Accademia

a cura di Valentina Miorandi

Carrara, 8 Giugno 2026

Lectio Magistralis
Con Massimo De Carlo

A cura di Michele D’Agostino

Carrara, 4 Giugno 2026

Ambush!

a cura di Paolo Chiasera

Carrara, dal 27 al 29 Maggio 2026

Last Gesture
Due to popular demand
new deadline 24 may 2026

Arte
Rivolte e utopie per un mondo migliore

A cura di Valerio Dehò

Carrara, 22 Maggio 2026.

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Arte pubblica e pratiche sociali. Giornata di studi

a cura di Antonella Marino, Marilena Di Tursi, Antonella Mari

Bari, 22 Maggio 2026

Archipel
Anatomie d’une traversée

a cura di Orianne Brun Moschetti, Livia Porzio, Stefano Ruggeri

Roma, 21 Maggio 2026.

Marzia Migliora
Dispositivi di visione

a cura di Virginia Zanetti

Carrara, 21 Maggio 2026

Loredana Dioguardi
Workshop di litografia.

Ravenna, dal 18 al 21 Maggio 2026.

Urgenze.
Parole e immagini per il presente

Catania, 18 Maggio 2026.

Incontro con Edoardo Leo
Recitazione e costruzione narrativa tra cinema e performance

a cura di Edoardo Leo

Roma, 12 Maggio 2026.

Massimo Cittadini
E le arti interattive in Italia. Pratiche, contesti ed eredità.

Giornate di studio

Carrara, 11 e 12 Maggio 2026

Oliviero Rainaldi
Riflessione sul sistema dell’arte.

Ravenna, 11 Maggio 2026.

Massimo Contrasto
Pratiche interattive tra underground e realtà artificiali.

Mostra

Carrara, dall’11 al 31 Maggio 2026

Imprint
Tipografia: micro e macro.

a cura di Miriana Pino

Carrara, 6 Maggio 2026.

Yulia Menkova
La tecnica dell’affresco.

Ravenna, dal 5 al 7 Maggio 2026.

Sè Design
Perché un diverso design oggi che chiamiamo ecodesign.
Paolo Deganello

a cura di Elvira Todaro

Carrara, 5 Maggio 2026

Pietro Gaglianò
A futura memoria. Eroi e antieroi nello spazio pubblico.

a cura di Giovanna Bianco

Carrara, dal 4 al 7 Maggio 2026.

Presenza scenica e costruzione del personaggio
Masterclass

a cura di Alessandro Haber

Roma, 28 e 29 Aprile 2026.

Santini, Coppola, Fleckhaus.
Il Corso di Design all’Accademia di Belle Arti di Carrara, 1975 | 76
Cover-Ed.it

a cura di Federico Luci, Marco Baudinelli, Nicola Lattanzi

Carrara, dal 24 Aprile al 17 Maggio 2026.

Dietro il paesaggio

a cura di Giuseppe Baresi e Maurizio Zanuso

Carrara, dal 24 Aprile al 17 Maggio 2026.

The Fall of Icarus
Una deriva del volo

Roma, 23 Aprile 2026.

La scena digitale
Pratiche, politiche e poetiche dello spettacolo digitale

a cura di Prof.ssa Desirée Sabatini

Roma, 23 Aprile 2026.

Beyond Codes
Ambienti, umanità e tecnologie oltre i limiti tra i linguaggi

a cura di Lino Stangis

Carrara, 23 Aprile 2026

Giovanni De Plato
Genio e arte – Il caso Edvard Munch.

Ravenna, 17 Aprile 2026.

Daniele Strada
La tessera come il pixel elemento seriale.

Ravenna, 13 Aprile 2026.

Roberto Semprini
E tutto cominciò dalla Spirale.

Ravenna, 04 Aprile 2026.

Sè Design
Festival Diffuso Internazionale
della Ricerca
Social Eco Design 2025/2026
Silvana Sperati: Bruno Munari

a cura di Silvia Nerbi ed Elvira Todaro

Carrara, 31 Marzo 2026

Extra Bold
Festival di sperimentazione visiva e live media art

a cura di Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri

La Spezia, 25 Marzo 2026.

Extra Bold
LOREM / Time coils

La Spezia, 25 Marzo 2026.

Stanze
Mostra Scuola di Decorazione

a cura di Giovanna Bianco e Ciro Rispoli
in collaborazione con Fabiola Manfredi

Carrara, dal 25 Marzo al 12 Aprile 2026.

We Make Monsters
Masterclass

Roma, dal 23 al 27 Marzo 2026.

Guido Acampa
Oltre la sfera

a cura di Giovanna Bianco

Carrara, dal 23 al 26 Marzo 2026.

L’aura di Brera
Atelier d’intelligenza connettiva

a cura di Derrick de Kerckhove

Milano, 19 Febbraio 2026

Massimiliano Tonelli
L’arte nell’era dell’intelligenza artificiale.

a cura di Michele D’Agostino

Carrara, 12 Marzo 2026.

Pratiche di danza nello spazio urbano
Workshop

Roma, 10 e 11 Marzo 2026.

Fornari Carmine
La nascita della VideoArte.

Ravenna, 03 Marzo 2026.

Romeo & Giulietta

a cura di Italo Grassi e Anita Lamanna

Carrara, 02 e 03 Marzo 2026.

Sceneggiatura per Fumetto
Workshop

Roma, da Marzo a Aprile 2026.

Voci dal Tempo

a cura del Prof. Andrea Polcaro (progettazione Arch. Roberto Bassignani e Stefano De Vecchis)

Perugia, 27 Febbraio 2026.

City Scoring
Un progetto di musica e immagini

Perugia, 27 Febbraio 2026.

Luigi Ferrari

Venezia, dal 27 Febbraio al 04 Aprile 2026.

Parallasse
Mostra multimediale

Milano, dal 25 al 27 febbraio 2026

Break Out
Frammenti ibridi della Firenze anni ’80

Firenze, 25 e 26 febbraio 2026

Quantum c.o.m.
Nuove intelligenze generative e mediali

Milano, 25 e 26 febbraio 2026

William Kentridge, Bronwyn Lace & Neo Muyanga
Sounding Pictures | Carrara by The Centre for the Less Good Idea

a cura di Angelo Capasso
in collaborazione con Conservatorio di Musica G. Puccini di La Spezia

Carrara, 23 Febbraio 2026.

Atemkristall

Carrara, 21 Febbraio 2026.

Fabio Mauri
Arte e Ideologia

a cura di Angelo Capasso
in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri, Roma.
fabiomauri.com
Coordinamento e organizzazione di Fabiola Manfredi.

Carrara, 13 Febbraio 2026.

,

Extra Bold
/Echo /Human Machine
LiveMediaPerformance

a cura di Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri
in collaborazione con Conservatorio di Musica G. Puccini di La Spezia

La Spezia, 10 Febbraio 2026.

City Scoring
Un progetto di musica e immagini

Venezia, 06 Febbraio 2026.

Sè Design
Festival Diffuso Internazionale
della Ricerca
Social Eco Design 2025/2026

a cura di Silvia Nerbi ed Elvira Todaro

Carrara, 02 Febbraio 2026

City Scoring
Un progetto di musica e immagini

Firenze, 31 Gennaio 2026.

Massimo Bartolini
Sentire, ascoltare…

a cura di Virginia Zanetti

Carrara, 30 Gennaio 2026.

Extra Bold
fuse* – Onirica ( )

a cura di Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri

Carrara, 27 Gennaio 2026.

Pierrot Lunaire
Il novecento visionario e la ricerca contemporanea

Carrara, 25 Gennaio 2026.

Genius loci
L’arte contemporanea italiana.
Mito, storia, retorica.
Barbara Drudi, Sharon Hecker, Carla Subrizi

a cura di Angelo Capasso

Carrara, 22 Gennaio 2026.

City Scoring
Un progetto di musica e immagini

Carrara, 21 Gennaio 2026.

Modellare i pensieri attraverso le mani. Muovere le mani per generare pensieri

a cura di Claudia Pino, scultrice e arteterapeuta in formazione.

Carrara, 20 Gennaio 2026.

Sè Design
Festival Diffuso Internazionale
della Ricerca
Social Eco Design 2025/2026
Giovanna Castiglioni

a cura di Silvia Nerbi ed Elvira Todaro

Carrara, 19 gennaio 2026

Genius loci
L’arte contemporanea italiana.
Mito, storia, retorica.
Valerio Deho, Francesco Poli, Angela Madesani

a cura di Angelo Capasso

Carrara, 15 e 16 Gennaio 2026.

L’arte Digitale
Luci E Suoni Per Eventi Site-Specific

Croazia, dal 12 al 17 Gennaio 2026.

Extra Bold
ALVA NOTO UNI-HYbr:ID 

a cura di Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri

Carrara, 11 e 12 Gennaio 2026.

Noire
Un’installazione immersiva di Pierre-Alain Giraud e Stéphane Foenkinos tratta dal saggio biografico di Tania de Montaigne

A cura di Novaya e Italo Grassi
in collaborazione con il Centre Pompidou, Flash Forward Entertainment (Taiwan), CNC di TAICCA (Taiwan) e Regione Auvergne-Rhône-Alpes

Carrara, dal 17 al 20 Dicembre 2025.

Extra Bold
SPIME.IM Grey Line

a cura di Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri

Carrara, 17 Dicembre 2025.

Flavio Costantini
Anarchici

Da un’idea di Marco Baudinelli
a cura di Angelo Capasso e Anna Costantini
in collaborazione con Archivio Flavio Costantini e Fabiola Manfredi

Carrara, dal 13 Dicembre 2025 al 1 Febbraio 2026.

Itineranze Appenniniche
Giovanni Lindo Ferretti a Carrara

Carrara, 13 Dicembre 2025.

Poetiche dell’oggetto

a cura di Angelo Capasso
in collaborazione con Fabiola Manfredi

Carrara, dal 12 Dicembre 2025 al 15 Marzo 2026

Sei studi generativi
Tratto da La casa di Naghmeh Samini

a cura Mahnaz Esmaeili e Salvatore Passaro

Roma, 11 dicembre 2025.

Infrastrutture digitali
Nuove frontiere tecnologiche per le discipline
umanistiche

Roma, 11 dicembre 2025.

Voci in onda
La radio tra racconto, comunità e futuro

a cura di Massimo Carozzi

Carrara, 10 Dicembre 2025

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Fuori Bordo.

a cura di Antonella Marino, Marilena Di Tursi, Antonella Mari
organizzazione e produzione: The Hub srl / Spazio Murat

10 dicembre 2025 – Spazio Murat, Bari

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Nuove memorie digitali.

a cura di Antonella Marino, Marilena Di Tursi, Antonella Mari
organizzazione e produzione: The Hub srl / Spazio Murat

9, 10 e 11 dicembre 2025 – Spazio Murat, Bari; Pinacoteca Corrado Giaquinto, Bari

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Margini sensibili.

a cura di Antonella Marino, Marilena Di Tursi, Antonella Mari
organizzazione e produzione: The Hub srl / Spazio Murat

9, 10 e 11 dicembre 2025 – Cantiere Museo del Mare

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Narrazioni dissonanti.

9, 10 e 11 dicembre 2025 – Spazio Murat, Bari

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Festival di arte contemporanea, nuovi media e rigenerazione urbana.

a cura di Antonella Marino, Marilena Di Tursi, Antonella Mari

Bari, 9, 10 e 11 dicembre 2025.

Spazi di Transizione. Verso costa Sud
Spazi Connessi.

a cura di Antonella Marino, Marilena Di Tursi, Antonella Mari
organizzazione e produzione: The Hub srl / Spazio Murat

9 dicembre 2025 – Spazio Murat, Bari; Zona Franka, Bari

Electroshock
Pratiche ibride tra arte, tecnologia e suono nella Firenze degli anni Ottanta e oltre

a cura di Antonio Glessi, Francesca Parotti

Firenze, 5 dicembre 2025

Francesco Bonami
Riflessioni sul sistema dell’arte e le sue trasformazioni

a cura di Michele D’Agostino

Carrara, 3 dicembre 2025

Fashion show
Spread love & data

a cura di Valentina Miorandi

Carrara, 2 dicembre 2025

,

Romanico-contemporaneo
Tra arte medievale e contemporanea

a cura di Giovanni Chiapello, Sergio Miali, Alessandro Ponzeletti, Giovanni Sanna, Alberto Semeraro

Sassari, dal 30 ottobre al 7 novembre 2025.
Carrara, dal 28 novembre al 13 dicembre 2025.

Genius loci
L’arte contemporanea italiana.
Mito, storia, retorica.
Theopisti Voga.
Giorgio De Chirico

a cura di Angelo Capasso

Carrara, 28 Novembre 2025.

Jesus Loves the Fools
Un carnevale dei pazzi, dei sedotti e degli abbandonati.
“The Carnival of Fools Story”

a cura di Cristina Diana Seresini

Carrara, 27 novembre 2025

Fall
Psychogeography and performance

a cura di John C. Green, Columbia College Chicago

Roma, 28 novembre 2025.

Non solo marmo

a cura di Cristina Diana Seresini

Carrara, dal 25 novembre 2025 al 27 febbraio 2026.

Genius loci
L’arte contemporanea italiana.
Mito, storia, retorica.
Alexi Kukulievic.
L’imperativo di Pasolini

a cura di Angelo Capasso

Carrara, 21 Novembre 2025.

Topografie del canto
Felicita Marcelli. Percorsi vocali tra intenzione, ascolto e relazione

a cura di Mara Nerbano

Carrara, dal 17 al 21 novembre 2025.

Gian Maria Tosatti
Spazio pubblico, arte e rigenerazione: pratiche e riflessioni

a cura di Michele D’Agostino

Carrara, dal 12 al 14 novembre 2025.

Aura
Light Festival

a cura di Adriana Caldarone, Daniele Dispoto, Tommaso Empler, Luca Ruzza

Roma, 31 ottobre 2025.

Genius loci
L’arte contemporanea italiana.
Mito, storia, retorica.
Cristina Giudice.
Trasfemminismi ed ecologie 
mirate

a cura di Angelo Capasso

Carrara, 30 Ottobre 2025.

Voces familiares
Jorge Romero Mora. Canto, narrazione e danza

a cura di Mara Nerbano

Carrara, dal 29 al 31 ottobre
e dal 5 all’8 novembre 2025.

Urgenze.
Parole e immagini per il presente

Catania, dal 21 ottobre al 21 novembre 2025.

Urban Crossing
Attraversamenti urbani

a cura di Loredana Finicelli e Antonio Trimani

Frosinone, dal 25 al 28 settembre 2025.
accademiabellearti.fr.it/news/urban-crossing

Sperimentazione tra arti e tecnologie

a cura di Orianne Brun Moschetti, Livia Porzio, Stefano Ruggeri, Mahnaz Esmaeli, Salvatore Passaro, Ultravioletto/Martino Cassanelli, Arianna Forte, Nenad Glavano

Roma, dal 1 settembre 2025 al 30 aprile 2026.

Corpo e Spazio
Anni ottanta: luce abbagliante a Firenze

Firenze, 3 e 4 giugno 2025

Imprint
L’arte di preservare la cultura

a cura di Miriana Pino

Carrara, 29 maggio 2025.